Highlights Inter-Lazio 1-2, Sintesi e Video Gol

By | 01/02/2017
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Dopo nove successi, l’Inter è caduta. E lo ha fatto con fragore inaspettato. In semifinale ci va la Lazio (con sommo disappunto di Suning che teneva assai a questa Coppa Italia: Cesena permettendo, si profila un derby con la Roma) e, quanto accaduto ieri sera a San Siro, deve indurre a qualche importante riflessione anche in vista della gara di domenica contro la Juve. Innanzitutto Stefano Pioli, per la prima volta da quando è stato scelto per guidare l’Inter, ha sbagliato evidentemente formazione: errori emendati dall’interessato a fine primo tempo quando sono stati lasciati negli spogliatoio Banega e Palacio per mandare in campo Icardi e Joao Mario, però l’errore è costato un tempo in cui la Lazio non ha chiuso la pratica solo per i pasticci dei propri attaccanti. Inoltre l’assenza di Gagliardini a centrocampo ha tolto equilibrio alla squadra che, essendo spesso piazzata male in campo, ha prestato il fianco alle ripartenze della Lazio. Il problema più evidente – e pure più urgente da risolvere in vista della gara allo Stadium con la Juve – è però legato alle condizioni di Miranda che ieri, prima di finire espulso per aver sgambettato Immobile, ha evidenziato amnesie in serie.

Essendo questo il suo stato di forma, il brasiliano – alquanto balbettante pure contro il Pescara (ma lì si era pensato che pesasse l’idea di evitare l’ammonizione essendo sotto diffida) – non può essere presentato a Torino contro Higuain e compagnia calciante però, parallelamente, l’idea di mettere in campo Medel (non esattamente un granatiere) può riservare altrettante controindicazioni. Fatto sta che la gara di Coppa con la Lazio, anziché semplificare la situazione, l’ha complicata: anche perché non è dato a sapersi quale possa essere il contraccolpo psicologico dopo una sconfitta che ha interrotto una striscia di dieci vittorie consecutive in casa (compresa quella ai supplementari sul Bologna negli ottavi) iniziata il 20 ottobre da Frank De Boer (1-0 al Southampton, oggi pare preistoria) e terminata ieri sotto i colpi di Felipe Anderson e Biglia. «All’inizio abbiamo giocato solo noi, poi abbiamo perso qualche palla di troppo e, se fossimo rimasti in undici ci sarebbero state le possibilità di riprendere la partita – le parole di Pioli – in vista della Juve dobbiamo imparare a curare tutti i dettagli. Siamo una grande squadra e domenica abbiamo l’obbligo di ripartire»». Sulla stessa lunghezza d’onda Icardi: «Con la squadra che abbiamo, possiamo giocarcela con tutti».

Se la Lazio non avesse vinto, probabilmente Simone Inzaghi avrebbe costretto i suoi a tornare a Roma a piedi: perché la Lazio – finché è riuscita a ripartire -, oltre a segnare due gol, ha sciupato almeno altre tre occasioni colossali, due delle quali nel giro di trenta secondi al 32’ del primo tempo con Immobile e Felipe Anderson. A inizio ripresa, addirittura da “Mai dire gol” il pallone calciato alle stelle da Parolo ad Handanovic battuto (tap-in a non più di tre metri dalla porta) mentre, sullo 0-2, ha completato il cerchio ancora Anderson con un tiro di destro fuori da ottima posizione. Così, a furia di sbagliare, la pratica si è complicata terribilmente con l’espulsione di Radu a cui è seguito il gol di Brozovic che ha ringalluzzito San Siro nerazzurro, che ha atteso inutilmente il miracolo fino al minuto novantaquattro. Alla fine sono stati applausi per tutti. Però, se l’Inter commetterà gli stessi errori visti con la Lazio, a Torino rischia di finire con il pallottoliere.

INTER  HANDANOVIC 6.5  Fulminato da Felipe Anderson sul gol, salva l’Inter dieci minuti dopo sempre sul brasiliano.  D’AMBROSIO 6  Dalla sua parte Lulic non sfonda raramente.
MURILLO 6  Quando Immobile gira dalla sua parte, non passa.  MIRANDA 4  Viene da chiedersi se convenga schierarlo a Torino con la Juve: col Pescara tanti errori, graziati dagli avversari, ieri il replay, ma arriva anche il fallo da rigore con rosso.  ANSALDI 5  Felipe Anderson è un brutto cliente: sul gol lo perde, ma anche in altre diagonali non è perfetto. In fase offensiva impreciso nei cross. Medel (13′ st) 6 Fa il suo.  BROZOVIC 6.5  Non è Gagliardini e infatti l’Inter soffre di più in fase difensiva. Davanti si dà da fare (non sempre bene), ma ha il merito di riaprire la partita nel finale con un colpo di testa di grande precisione.  KONDOGBIA 5.5  Torna titolare dopo due panchine causa diffida: conferma di stare bene, fisicamente, ma anche di testa, ma sbaglia molto.  CANDREVA 5.5  Rispetto al solito si vede meno, poco cercato dai compagni che puntano più sul centrosinistra, però confeziona il cross da cui arriva l’1-2.  BANEGA 4.5  Netta la differenza di incisività in questo momento rispetto a Joao Mario: chiama la palla, ma raramente arriva la giocata. Joao Mario (1′ st) 5.5 Il fatto di ritrovarsi dopo poco in inferiorità numerica non lo agevola, ma è più pimpante dell’argentino.  PERISIC 6.5  Al contrario di Candreva, è dentro il match, mette in difficoltà Patric, sfonda a intermittenza. Perfetta la torre per l’1-2 di Brozovic.  PALACIO 5  Corre, pressa, salta sui rinvii, ma da solo come unica punta e servito anche meno di Icardi, può fare solo il solletico ai difensori laziali. Icardi (1′ st) 6 Non entra bene, poi però sfiora l’1-2 e procura il rosso di Radu.  ALL. PIOLI 5  Le scelte iniziali – Banega e Palacio – non ripagano la fiducia.

LAZIO  MARCHETTI 5.5  Nel primo tempo è battuto da Kondogbia, lo salva il palo; sul gol di Brozovic si fa sorprendere.  PATRIC 5.5  Gara in apnea per contenere Perisic e le sovrapposizioni di Ansaldi, davanti non si vede mai. Ammonito, salterà la semifinale.  DE VRIJ 6.5  Con Palacio ha vita facile.  HOEDT 6.5  Come il compagno, anche se in alcuni interventi non è pulito. Impegna Handanovic di testa.  RADU 5  Tiene la posizione e fa il suo dovere su Candreva; con la sua espulsione però complica la gara.  PAROLO 6.5  Morde Banega e Brozovic. Unica pecca: sbaglia clamorosamente il 2-0 a due metri da Handanovic.  BIGLIA 6.5  La Lazio gioca di rimessa e le sue geometrie servono meno. Freddo dal dischetto.  MURGIA 6.5  Prima da titolare. Con la palla fra i piedi non sfigura (suo l’assist per il rigore procurato da Immobile), soffre la fisicità di Kondogbia. Wallace (33′ st) ng  FELIPE ANDERSON 6.5  Sulla fascia ha campo libero Sblocca il match, ma poi manca due volte la doppietta. Milikovic-Savic (30′ st) ng  IMMOBILE 6  Gara di sacrificio, si mangia il 2-0, però si procura il rigore-vittoria.  LULIC 6  Dal suo piede nasce il cross dell’1-0, aiuta Radu nei raddoppi. Salterà la semifinale per squalifica. Lukaku (30′ st) ng  ALL. INZAGHI 6.5  Dopo 20 minuti di studio, la sua squadra colpisce a ripetizione l’Inter. Qualificazione meritata.

ARBITRO  GUIDA 5.5  Non convince: il fallo da rigore di Miranda e l’espulsione sono corretti, ma manca il secondo giallo a Hoedt.