Mal di schiena, attenzione agli antinfiammatori sono inutili e hanno tante controindicazioni

By | 04/02/2017
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Sono sempre di più le persone che purtroppo soffrono di mal di schiena e sono sempre di più coloro i quali fanno un certo abuso di sostanze o meglio farmaci antinfiammatori come l’aspirina o l’ibruprofene senza però ottenere grandi risultati. Lo studio in questione è stato effettuato su un campione di 6000 persone che erano solite utilizzare antidolorifici ed antinfiammatori, ed è stata condotta dal George Institute for Global Health di Sydney. Secondo quanto è emerso dalla ricerca in questione, sembra che i farmaci noti come non steroidei anti-inflammatory drugs o NSAID non fanno altro che offrire dei benefici appena superiori al placebo. “La nostra analisi di sicurezza farmaceutica rivela che i NSAIDs aggravano il rischio di effetti collaterali intestinali di due volte e mezzo rispetto ai placebo”, scrivono i responsabili dello studio, Manuela Ferreira e Gustavo Machado.

Come già anticipato, lo studio ha indicato come su 6 pazienti trattati con farmaci antinfiammatori soltanto uno aveva ricevuto dei benefici importanti dal punto di vista clinico nel breve termine, ma gli effetti collaterali causati da questi farmaci sembrano aver superato di gran lunga i benefici. La nostra analisi di sicurezza farmaceutica rivela che i NSAIDs aggravano il rischio di effetti collaterali intestinali di due volte e mezzo rispetto ai placebo”, scrivono i responsabili dello studio, Manuela Ferreira e Gustavo Machado. Secondo quanto riferito dagli esperti, dunque, gli antidolorifici non rappresentano una giusta terapia per il dolore alla schiena, ed i risultati di questa ricerca non hanno fatto altro che mettere in luce la necessità urgente di sviluppare nuove terapie e dedicare più attenzione alla prevenzione.

Il mal di schiena è la principale causa di disabilità in tutto il mondo e generalmente la terapia consiste nell’assunzione di antinfiammatori. Ma i nostri risultati dimostrano che questi farmaci in realtà non hanno gli effetti sperati: riescono a ridurre solo leggermente il dolore e in poche persone”, ha dichiarato Ferreira, il quale ha aggiunto che gli effetti secondari sono molto comuni ed anche molto fastidiosi nella maggior parte dei casi. Coloro i quali utilizzano questo tipo di farmaci ha 2,5 volte di più la possibilità di soffrire di problemi gastrointestinali rispetto a coloro i quali non li assumono. E’ importante fare molta attività fisica, dicono gli esperti perché non solo allontanano il dolore alla schiena ma a beneficiarne è tutto il corpo ed anche la mente; a questo gli esperti aggiungono che è il caso che le perone scelgano anche l’esercizio che piace più a loro e nel caso in cui il dolore persiste per due settimane, gli studiosi raccomandano la fisioterapia. Bisogna, dunque, ricordarsi che gli antidolorifici non rappresentano la risposta migliore al mal di schiena e che occorre fare dei percorsi mirati e soprattutto correggere la postura.